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Contratto di collaborazione autonoma con lavoratore autonomo (freelance)

Gratuito
Modificabile
Firma elettronica

Presentazione

Il contratto di collaborazione autonoma disciplina il rapporto tra un committente e un lavoratore autonomo (freelance), tipicamente titolare di partita IVA, che esegue una prestazione professionale in piena autonomia organizzativa, senza vincolo di subordinazione. È inquadrato giuridicamente nel contratto d'opera intellettuale o materiale, ai sensi degli articoli 2222 e seguenti del Codice Civile. Quando utilizzarlo: quando un'impresa o un professionista affida un incarico a un lavoratore autonomo — consulente, sviluppatore, grafico, copywriter, formatore, e simili — che organizza liberamente i propri tempi e metodi di lavoro, senza sottostare a un orario imposto né a direttive gerarchiche continuative. Parti: il committente (persona fisica o società) e il collaboratore/prestatore autonomo (persona fisica titolare di partita IVA, salvo il caso di prestazioni occasionali e non abituali). Clausole essenziali: la descrizione precisa dell'oggetto dell'incarico, il compenso e le modalità di fatturazione, la durata dell'incarico (a tempo determinato o legato al raggiungimento di un risultato), l'esplicita affermazione dell'autonomia organizzativa del prestatore, la disciplina della proprietà intellettuale sui risultati del lavoro, la riservatezza, e le modalità di recesso. Il rischio della riqualificazione: il punto di maggiore attenzione in questo tipo di contratto è evitare che il rapporto, nella sua esecuzione concreta, presenti indici tipici della subordinazione (art. 2094 c.c.): orario di lavoro fisso e imposto dal committente, obbligo di presenza in sede, utilizzo esclusivo di mezzi e strumenti forniti dal committente, inserimento stabile nell'organizzazione aziendale, direttive continuative e puntuali sulle modalità di esecuzione. In presenza di tali indici, il rapporto può essere riqualificato come lavoro subordinato dagli organi ispettivi (Ispettorato Nazionale del Lavoro) o dal giudice del lavoro, con conseguenze rilevanti in termini di contributi previdenziali arretrati, sanzioni e tutele del lavoratore. Una particolare attenzione va riservata anche alle collaborazioni «etero-organizzate», disciplinate dall'articolo 2 del D.Lgs. 81/2015: quando le modalità di esecuzione sono organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro, si applica per legge la disciplina del rapporto di lavoro subordinato, salvo eccezioni specifiche. Errori da evitare: imporre di fatto un orario e una presenza fissa in sede, vincolare il prestatore a un'esclusiva assoluta senza giustificazione, non specificare con chiarezza l'oggetto e i risultati attesi dell'incarico, e omettere una clausola sulla titolarità dei diritti d'autore/proprietà intellettuale sui lavori realizzati.

Informazioni da personalizzare

  • Nome o ragione sociale del committente

  • Indirizzo del committente

  • Nome e cognome del prestatore autonomo

  • Indirizzo del prestatore

  • Partita IVA del prestatore

    Obbligatoria per prestazioni abituali e professionali.

  • Descrizione dell'incarico

  • Data di inizio dell'incarico

  • Data di termine o durata dell'incarico

  • Compenso pattuito

  • Modalità di pagamento del compenso

    Es. a fattura mensile, per milestone, a consuntivo.

  • Regime della proprietà intellettuale sui risultati

  • Data di sottoscrizione del contratto

Personalizza il tuo modello

Obbligatoria per prestazioni abituali e professionali.

Es. a fattura mensile, per milestone, a consuntivo.

Destinatario della firma

Domande frequenti

Un freelance deve avere sempre la partita IVA?
Se la prestazione ha carattere abituale e professionale, sì, il prestatore deve operare con partita IVA. Per prestazioni occasionali e non abituali si può ricorrere alla prestazione d'opera occasionale, con adempimenti fiscali e contributivi diversi.
Qual è il rischio di riqualificazione del contratto come lavoro subordinato?
Se nella pratica il rapporto presenta indici tipici della subordinazione (orario imposto, presenza fissa in sede, direttive continuative, mezzi forniti dal committente), può essere riqualificato come lavoro subordinato, con conseguenti obblighi contributivi arretrati e sanzioni per il committente.
Cos'è una collaborazione etero-organizzata?
È una collaborazione formalmente autonoma in cui, di fatto, il committente organizza le modalità di esecuzione anche quanto a tempi e luogo di lavoro. L'articolo 2 del D.Lgs. 81/2015 estende a questi rapporti la disciplina del lavoro subordinato, salvo specifiche eccezioni.
Chi paga i contributi previdenziali del freelance?
Il freelance con partita IVA versa autonomamente i propri contributi previdenziali (Gestione Separata INPS o cassa professionale di categoria), salvo il contributo integrativo che il committente è tenuto a corrispondere in aggiunta al compenso per alcune categorie professionali.
Chi è titolare dei diritti sui lavori realizzati dal freelance?
Salvo espressa cessione contrattuale, i diritti d'autore restano in capo al prestatore. Per un trasferimento pieno dei diritti al committente è necessaria una clausola specifica nel contratto.
Il freelance può lavorare per più committenti contemporaneamente?
Sì, salvo che il contratto preveda una clausola di esclusiva, che deve comunque essere giustificata e proporzionata per non rischiare di configurare un elemento di subordinazione.

Modelli associati

Informazioni su questo modello

Ultimo aggiornamento
31 agosto 2026
Paese
IT
Avviso legale
Questo modello è fornito a titolo indicativo e deve essere adattato alla propria situazione. Non costituisce consulenza legale personalizzata.