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Il contratto di manutenzione disciplina la prestazione con cui un fornitore si impegna a mantenere in buono stato di funzionamento un bene, un'installazione o un software del cliente, mediante interventi di manutenzione preventiva (verifiche periodiche destinate a prevenire i guasti) e/o correttiva (riparazione di anomalie già verificatesi). Giuridicamente si tratta di un contratto di prestazione di servizi continuativa, riconducibile in via generale al contratto d'opera o di appalto di servizi disciplinato dagli artt. 1655 e seguenti del Codice civile, la cui esecuzione si protrae nel tempo secondo una periodicità concordata. La natura dell'obbligazione del fornitore varia in funzione dell'oggetto della manutenzione e del suo contenuto contrattuale: quando il contratto prevede un impegno preciso sul tempo di intervento e di ripristino (SLA), l'obbligazione tende a qualificarsi come obbligazione di risultato su tali impegni specifici; per il resto, l'obbligazione generale di manutenzione resta spesso un'obbligazione di mezzi, salvo che il contratto preveda espressamente un risultato garantito (ad esempio un tasso di disponibilità minimo). Quando utilizzarlo: per la manutenzione di apparecchiature industriali, impianti tecnici, veicoli, software o applicazioni informatiche, o qualsiasi altro bene che richieda interventi regolari per mantenerne il funzionamento. Parti: il fornitore di manutenzione (che si impegna a effettuare gli interventi) e il cliente (proprietario o utilizzatore del bene oggetto di manutenzione). Clausole essenziali: la descrizione precisa del bene o del sistema oggetto di manutenzione; il perimetro degli interventi coperti (manutenzione preventiva, correttiva, evolutiva) e le esclusioni esplicite; la periodicità degli interventi preventivi e i tempi massimi di intervento in caso di guasto (SLA); il prezzo della manutenzione (forfettario, a intervento, abbonamento) e le eventuali penali in caso di mancato rispetto degli SLA; la durata del contratto e le modalità di rinnovo o recesso; e la responsabilità di ciascuna parte, in particolare in caso di danni derivanti da un intervento del fornitore o da un uso non conforme del bene da parte del cliente. Errori da evitare: non definire con precisione il perimetro degli interventi coperti, il che genera contestazioni su cosa rientri o meno nel canone di manutenzione; omettere impegni temporali misurabili (tempo di intervento, tempo di ripristino), che priva il cliente di ogni rimedio concreto in caso di ritardo; e non prevedere penali proporzionate in caso di mancato rispetto degli SLA, riducendo l'efficacia dissuasiva dell'impegno contrattuale del fornitore.
Ragione sociale del fornitore di manutenzione
Partita IVA del fornitore
Sede legale del fornitore
Ragione sociale del cliente
Partita IVA del cliente
Sede legale del cliente
Descrizione del bene, installazione o software oggetto di manutenzione
Perimetro degli interventi coperti dal contratto
Esclusioni esplicite dal perimetro della manutenzione
Periodicità degli interventi di manutenzione preventiva
Tempo massimo di intervento in caso di guasto
Tempo massimo di ripristino del funzionamento
Penali applicabili in caso di mancato rispetto dei tempi
Prezzo della manutenzione (importo e periodicità)
Durata del contratto
Modalità di recesso o mancato rinnovo
Data di sottoscrizione del contratto