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Il verbale di riconsegna dell'immobile è redatto al termine della locazione, quando il conduttore restituisce le chiavi e libera l'immobile. Documenta lo stato dei locali, degli impianti e degli eventuali arredi al momento dell'uscita, e costituisce il termine di confronto imprescindibile rispetto al verbale di consegna redatto all'inizio della locazione: solo confrontando i due documenti è possibile stabilire se un determinato danno sia sopravvenuto durante la locazione o fosse già presente all'ingresso del conduttore. Collegamento con la restituzione del deposito cauzionale: il verbale di riconsegna è il presupposto pratico per determinare se e in che misura il locatore possa trattenere una parte del deposito cauzionale, versato dal conduttore all'inizio della locazione ai sensi dell'articolo 11 della legge 27 luglio 1978, n. 392. Il locatore può trattenere dal deposito solo le somme corrispondenti a danni eccedenti il normale deterioramento d'uso dell'immobile, quali risultanti dal raffronto tra il verbale di consegna e il presente verbale di riconsegna; non può trattenere somme per il semplice logorio fisiologico degli ambienti, delle finiture o degli impianti dovuto al normale utilizzo nel tempo. Quando utilizzarlo: al momento della restituzione delle chiavi da parte del conduttore, di norma l'ultimo giorno di locazione o comunque prima che il locatore riprenda la disponibilità dell'immobile per una nuova locazione. Parti: il locatore (o il suo rappresentante) e il conduttore, entrambi presenti alla verifica e alla sottoscrizione del verbale. Contenuto essenziale: descrizione stanza per stanza dello stato dei locali alla riconsegna, con confronto esplicito rispetto al verbale di consegna; letture finali dei contatori; verifica dell'inventario degli arredi ed elettrodomestici, ove presenti nel contratto; elenco di eventuali danni riscontrati con indicazione se riconducibili al normale deterioramento d'uso o a un uso improprio da parte del conduttore; numero delle chiavi restituite. Conseguenze del verbale: sulla base delle risultanze del verbale, le parti (o il locatore unilateralmente, salvo contestazione) determinano l'importo del deposito cauzionale da restituire al conduttore, dedotte le eventuali somme dovute per danni imputabili a quest'ultimo, oltre agli interessi legali maturati sul deposito durante la locazione. Errori da evitare: non confrontare esplicitamente lo stato riscontrato con il verbale di consegna iniziale, il che rende difficile distinguere danni sopravvenuti da difetti preesistenti; trattenere somme dal deposito per il normale deterioramento d'uso, non addebitabile al conduttore; non verbalizzare le letture finali dei contatori, con conseguenti contestazioni sulle utenze; non far firmare il verbale da entrambe le parti in caso di contestazioni sullo stato dell'immobile. Questo modello costituisce una base redazionale e non sostituisce una verifica da parte di un professionista del diritto in caso di controversie complesse sulla restituzione del deposito cauzionale o sull'entità dei danni contestati.
Nome del locatore (o suo rappresentante)
Nome del conduttore
Indirizzo dell'immobile
Riferimento del contratto di locazione collegato
Descrizione dello stato dei locali alla riconsegna, stanza per stanza
Confronto con lo stato descritto nel verbale di consegna
Letture finali dei contatori (acqua, gas, elettricità)
Danni riscontrati e loro imputabilità (normale uso o negligenza)
Importo eventualmente trattenuto dal deposito cauzionale
Numero di chiavi restituite
Data di riconsegna dell'immobile