Modello di ordine di acquisto
Presentazione
L'ordine di acquisto è il documento con cui un cliente formalizza la propria decisione di acquistare beni o servizi presso un fornitore, alle condizioni (prezzo, quantità, termini di consegna) precedentemente concordate o indicate in un preventivo. Giuridicamente, l'ordine di acquisto costituisce di norma l'accettazione di una proposta contrattuale: quando il fornitore conferma l'ordine, si perfeziona un contratto di compravendita (artt. 1470 e seguenti del Codice civile) o di prestazione di servizi, vincolante per entrambe le parti secondo le condizioni ivi indicate. L'ordine di acquisto si distingue dal preventivo commerciale, che è un documento predisposto dal fornitore a titolo di proposta, non ancora vincolante per il cliente. L'ordine, al contrario, emana generalmente dal cliente ed esprime la sua volontà definitiva di procedere all'acquisto. Una volta accettato dal fornitore (per iscritto, con l'inizio dell'esecuzione, o secondo le modalità concordate), l'ordine diventa vincolante e le condizioni ivi indicate non possono più essere modificate unilateralmente da una delle parti. Quando utilizzarlo: ogni volta che un'impresa desidera formalizzare per iscritto un acquisto di beni o servizi presso un fornitore, sia nell'ambito di un rapporto occasionale sia nell'esecuzione di un contratto quadro di fornitura. Parti: il cliente (che emette l'ordine) e il fornitore (che lo riceve e, se lo accetta, si impegna a eseguirlo). Elementi essenziali: l'identificazione precisa delle parti; la descrizione dettagliata dei beni o servizi ordinati (referenze, quantità, caratteristiche); il prezzo unitario e totale, con indicazione dell'IVA applicabile; i termini e le modalità di consegna o esecuzione; le condizioni di pagamento (termine, modalità, eventuali penali di ritardo); e il rinvio, se del caso, alle condizioni generali di vendita del fornitore o di acquisto del cliente applicabili al rapporto. Errori da evitare: emettere un ordine senza specificare con sufficiente precisione i beni o servizi richiesti, generando contestazioni sulla conformità della consegna; non indicare chiaramente le condizioni di pagamento applicabili, in particolare il termine di pagamento, tenuto conto dei limiti massimi previsti dal D.Lgs. 231/2002 sui ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali; e non chiarire quali condizioni generali (del cliente o del fornitore) prevalgono in caso di conflitto tra le due, situazione frequente nei rapporti B2B in cui entrambe le parti dispongono di proprie condizioni standard.
Informazioni da personalizzare
Ragione sociale del cliente
Partita IVA del cliente
Sede legale del cliente
Ragione sociale del fornitore
Partita IVA del fornitore
Sede legale del fornitore
Numero dell'ordine
Descrizione dei beni o servizi ordinati (referenze, quantità)
Prezzo unitario e totale, IVA inclusa o esclusa
Termine e modalità di consegna o esecuzione
Luogo di consegna
Condizioni di pagamento (termine, modalità)
Riferimento alle condizioni generali applicabili
Data dell'ordine
Personalizza il tuo modello
Destinatario della firma
Domande frequenti
- L'ordine di acquisto è vincolante fin dal momento in cui viene emesso?
- L'ordine emesso dal cliente costituisce generalmente una proposta o l'accettazione di una proposta precedente (es. preventivo). Diventa pienamente vincolante per entrambe le parti quando il fornitore lo accetta, per iscritto o mediante l'inizio della sua esecuzione.
- Qual è la differenza tra ordine di acquisto e preventivo?
- Il preventivo è un documento predisposto dal fornitore a titolo di proposta commerciale, non ancora vincolante per il cliente. L'ordine di acquisto, invece, esprime la volontà definitiva del cliente di procedere all'acquisto e, una volta accettato dal fornitore, dà vita a un contratto vincolante.
- Cosa succede se le condizioni generali del cliente e del fornitore sono in conflitto?
- In assenza di accordo esplicito su quali condizioni prevalgono, la giurisprudenza tende a risolvere il conflitto caso per caso, spesso privilegiando le condizioni comunicate per ultime e non contestate espressamente. È fortemente consigliato chiarire questo punto nel contratto quadro o nell'ordine stesso.
- Quali sono i termini di pagamento massimi previsti dalla legge tra imprese?
- Il D.Lgs. 231/2002 fissa un termine di pagamento di 30 giorni salvo diverso accordo tra le parti, con un limite massimo di 60 giorni, oltre il quale si applicano automaticamente interessi di mora maggiorati in caso di ritardo.
Modelli associati
Informazioni su questo modello
- Ultimo aggiornamento
- 31 agosto 2026
- Paese
- IT
- Avviso legale
- Questo modello è fornito a titolo indicativo e deve essere adattato alla propria situazione. Non costituisce consulenza legale personalizzata.