Vai al contenuto principale
Certyneo

Contratto di lavoro a tempo determinato

Gratuito
Modificabile
Firma elettronica

Presentazione

Il contratto di lavoro a tempo determinato consente l'assunzione di un lavoratore per un periodo predefinito, in deroga alla regola generale del contratto a tempo indeterminato. È disciplinato dagli articoli 19 e seguenti del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81 (c.d. Jobs Act), come modificato dai successivi interventi normativi (in particolare il D.L. 87/2018, c.d. Decreto Dignità). Quando utilizzarlo: per esigenze di lavoro temporanee, sostituzioni, picchi di attività stagionale o altre necessità organizzative non permanenti. Il contratto deve sempre indicare in forma scritta la data di scadenza. Parti: il datore di lavoro (persona fisica o società) e il lavoratore. Durata e causali: un primo contratto di durata non superiore a 12 mesi può essere stipulato senza necessità di indicare una causale specifica (contratto «acausale»). Per una durata superiore a 12 mesi (anche per effetto di proroghe), oppure per il rinnovo del contratto, è necessario indicare una delle causali tassativamente previste dall'articolo 19, comma 1, del D.Lgs. 81/2015: esigenze temporanee e oggettive estranee all'ordinaria attività, ovvero esigenze sostitutive di altri lavoratori, ovvero esigenze connesse a incrementi temporanei, significativi e non programmabili dell'attività ordinaria (fatte salve ulteriori causali eventualmente individuate dalla contrattazione collettiva). La durata massima complessiva di rapporti a termine tra lo stesso datore e lo stesso lavoratore, per mansioni di pari livello e categoria legale, non può superare i 24 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva. Proroghe e rinnovi: il contratto può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, fino a un massimo di 4 volte nell'arco di 24 mesi, a prescindere dal numero dei contratti; oltre la quarta proroga, il contratto si trasforma a tempo indeterminato. Ogni proroga oltre i 12 mesi complessivi richiede l'indicazione di una causale. Il rinnovo del contratto (nuovo contratto dopo la scadenza del precedente) richiede sempre una causale se la durata complessiva supera i 12 mesi, e deve rispettare gli intervalli minimi (c.d. periodi «stop and go») tra un contratto e l'altro previsti dall'articolo 21 del D.Lgs. 81/2015. Diritti del lavoratore: il lavoratore a tempo determinato ha diritto al medesimo trattamento economico e normativo dei lavoratori a tempo indeterminato di pari livello (principio di non discriminazione, art. 25 D.Lgs. 81/2015), riproporzionato per la durata del rapporto ove previsto. Errori da evitare: omettere la data di scadenza (il contratto si considera allora a tempo indeterminato), superare i 12 mesi senza indicare una causale valida, superare il limite complessivo di 24 mesi, e non rispettare gli intervalli minimi tra un contratto a termine e il successivo.

Informazioni da personalizzare

  • Nome o ragione sociale del datore di lavoro

  • Indirizzo/sede del datore di lavoro

  • Partita IVA del datore di lavoro

  • CCNL applicabile

  • Nome e cognome del lavoratore

  • Indirizzo del lavoratore

  • Qualifica e mansione

  • Data di inizio del rapporto

  • Data di scadenza del contratto

  • Causale del contratto a termine (obbligatoria oltre 12 mesi o per rinnovo)

    Lasciare vuoto se il primo contratto ha durata non superiore a 12 mesi.

  • Sede di lavoro

  • Orario di lavoro (tempo pieno o parziale, distribuzione)

  • Retribuzione lorda mensile

  • Durata del periodo di prova (in giorni)

    Proporzionale alla durata del contratto secondo il CCNL applicabile.

  • Data di sottoscrizione del contratto

Personalizza il tuo modello

Lasciare vuoto se il primo contratto ha durata non superiore a 12 mesi.

Proporzionale alla durata del contratto secondo il CCNL applicabile.

Destinatario della firma

Domande frequenti

Serve sempre indicare una causale nel contratto a tempo determinato?
No. Un primo contratto di durata non superiore a 12 mesi può essere stipulato senza causale (contratto acausale). La causale diventa obbligatoria per contratti (o proroghe/rinnovi) che superano complessivamente i 12 mesi, secondo le ipotesi tassative dell'articolo 19 del D.Lgs. 81/2015.
Qual è la durata massima di un contratto a tempo determinato?
La durata massima complessiva di rapporti a termine tra lo stesso datore e lo stesso lavoratore, per mansioni di pari livello e categoria legale, è di 24 mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, salvo diversa previsione della contrattazione collettiva.
Quante volte si può prorogare un contratto a termine?
Il contratto può essere prorogato fino a un massimo di 4 volte nell'arco di 24 mesi, a prescindere dal numero dei contratti stipulati. Oltre la quarta proroga, il contratto si trasforma a tempo indeterminato.
Cosa succede se il contratto non indica una data di scadenza?
In assenza di un termine chiaramente indicato, il contratto si considera stipulato a tempo indeterminato fin dall'origine.
Il lavoratore a termine ha gli stessi diritti del lavoratore a tempo indeterminato?
Sì, in base al principio di non discriminazione previsto dall'articolo 25 del D.Lgs. 81/2015, il lavoratore a tempo determinato ha diritto al medesimo trattamento economico e normativo dei lavoratori a tempo indeterminato di pari livello, riproporzionato ove necessario.
Cosa sono gli intervalli 'stop and go' tra un contratto a termine e l'altro?
Sono i periodi minimi di interruzione che devono trascorrere prima di stipulare un nuovo contratto a termine con lo stesso lavoratore per mansioni equivalenti, previsti dall'articolo 21 del D.Lgs. 81/2015, per evitare un uso elusivo del contratto a termine.

Modelli associati

Informazioni su questo modello

Ultimo aggiornamento
31 agosto 2026
Paese
IT
Avviso legale
Questo modello è fornito a titolo indicativo e deve essere adattato alla propria situazione. Non costituisce consulenza legale personalizzata.