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Certyneo
Art. 1369 C. civ. · decreto 2005-973 · eIDAS AES

Firma elettronica: atto autentico o atto sottoscritto privatamente, quale differenza per un notaio?

Un notaio sottoscrive due categorie di atti molto diverse elettronicamente: l'atto autentico elettronico (AAE), riservato agli atti rientranti nel suo monopolio (compravendita immobiliare, donazione, testamento, contratto di matrimonio), e la firma elettronica avanzata (AES) per gli atti sottoscritti privatamente dello studio (convenzioni sui compensi, mandati, accordi tra clienti). Questa pagina spiega la distinzione e precisa cosa Certyneo copre — gli atti sottoscritti privatamente — e cosa non copre — l'atto autentico, che rimane disciplinato da un dispositivo dedicato alla professione.

Quadro legale
Art. 1369 C. civ. · decreto 2005-973
Livello di firma
AES eIDAS consigliata
Archiviazione legale
10 anni inclusi

Atto autentico elettronico e firma avanzata: due regimi distinti

L'ATTO AUTENTICO ELETTRONICO (AAE) è definito dall'articolo 1369 del Codice civile e dal decreto n. 2005-973 del 10 agosto 2005: riguarda gli atti rientranti nel monopolio notarile (compravendita immobiliare, donazione, testamento autentico, contratto di matrimonio) e richiede una firma elettronica qualificata del notaio tramite un dispositivo sicuro proprio della professione (carta REAL, piattaforma Telact o equivalente), al di fuori dell'ambito di Certyneo. La FIRMA ELETTRONICA AVANZATA (AES), definita dal regolamento eIDAS, si applica agli atti SOTTOSCRITTI PRIVATAMENTE che lo studio notarile sottoscrive nell'ambito della sua missione — convenzione sui compensi, lettera di incarico, mandato di gestione successoria, accordo transattivo tra eredi, impegno di riservatezza. Questi atti non rientrano nell'articolo 1369 e sono validamente sottoscritti in AES, con un livello di prova riconosciuto dall'articolo 1367 del Codice civile. Confondere i due regimi è un errore frequente: la natura dell'atto (autentico o sottoscritto privatamente), e non la qualità del sottoscrittore, determina il livello di firma richiesto.

Perché firmare elettronicamente?

Certezza giuridica sul regime corretto

Ogni atto sottoscritto privatamente dello studio è sottoscritto con un livello eIDAS chiaramente identificato (AES), distinto dal dispositivo qualificato riservato all'atto autentico — nessuna ambiguità sul valore probante applicabile.

Nessun rischio di confusione con l'AAE

Certyneo non copre e non pretende di coprire l'atto autentico elettronico; lo studio conserva il suo dispositivo dedicato (carta REAL, Telact) per questi atti e utilizza Certyneo per tutto il resto della sua relazione con il cliente.

Un unico strumento per tutti gli atti sottoscritti privatamente

Convenzioni sui compensi, mandati di gestione successoria, accordi tra eredi, lettere di incarico: tutti sottoscritti in AES sulla stessa piattaforma, indipendentemente dal numero di clienti coinvolti.

Audit trail conforme all'art. 1367 Codice civile

Ogni atto sottoscritto privatamente è consegnato con un PDF di prova (identità verificata tramite OTP SMS, timestamp, hash SHA-256) che dimostra la sua affidabilità in caso di contestazione.

Procedura in 4 fasi

Dalla preparazione all'archiviazione legale, in meno di 5 minuti.

  1. 1. Identificare la natura dell'atto

    Verificare se l'atto rientra nel monopolio notarile (autentico) o nella missione di consulenza dello studio (sottoscritto privatamente). Solo il secondo è coperto da Certyneo.

  2. 2. Preparare l'atto sottoscritto privatamente

    Caricate il progetto (convenzione sui compensi, mandato, lettera di incarico, accordo transattivo) e verificate le menzioni obbligatorie dello statuto dei notai.

  3. 3. Sottoscrivere in AES

    Aggiungete il notaio e il/i cliente/i; ciascuno firma con verifica dell'identità tramite OTP SMS, conforme all'articolo 26 del regolamento eIDAS.

  4. 4. Archiviare con la giusta qualificazione

    L'atto è archiviato come atto privato, con il suo audit trail — distinto dal registro degli atti autentici tenuto dallo studio.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra atto autentico elettronico e firma avanzata?
L'atto autentico elettronico (AAE, art. 1369 Codice civile) riguarda gli atti del monopolio notarile e richiede una firma qualificata tramite un dispositivo dedicato alla professione. La firma avanzata (AES) si applica agli atti privati dello studio e è sufficiente per la loro validità e forza probante (art. 1367 Codice civile).
Certyneo permette di firmare un atto autentico (vendita, donazione, testamento)?
No. Questi atti rientrano nell'articolo 1369 del Codice civile e nel decreto n° 2005-973, che impongono un dispositivo qualificato proprio della professione notarile (carta REAL, piattaforma Telact). Certyneo copre unicamente gli atti privati dello studio.
Un notaio può usare Certyneo per una parte della sua attività?
Sì — per tutti gli atti privati legati alla sua missione: convenzioni di onorari, lettere di incarico, mandati di gestione successoria, accordi tra clienti. L'atto autentico rimane trattato tramite il dispositivo dedicato dello studio.
Come sapere se un atto deve essere autentico o può rimanere privato?
La legge e la pratica notarile determinano la natura di ogni atto: vendita immobiliare, donazione e testamento sono autentici per natura; una convenzione di onorari o un accordo tra clienti rimane, salvo eccezioni, un atto privato.
La firma avanzata (AES) ha lo stesso valore di una firma qualificata?
No — la firma qualificata gode di una presunzione di affidabilità (art. 1367 Codice civile), riservata ai dispositivi certificati come quelli utilizzati per l'atto autentico. La firma avanzata è ricevibile in giudizio ma la sua affidabilità si dimostra tramite l'audit trail, senza presunzione automatica.
Cosa copre il decreto n° 2005-973 sull'atto autentico elettronico?
Fissa le condizioni nelle quali un atto notarile può essere redatto su supporto elettronico: firma elettronica qualificata del notaio, conservazione da parte di un ufficiale pubblico o ministeriale, e trasmissione al registro centrale delle disposizioni di ultime volontà per i testamenti.
Si possono mescolare atti autentici e atti privati nello stesso fascicolo cliente?
Sì, nella pratica uno stesso fascicolo (una successione, ad esempio) può contenere un atto autentico trattato tramite il dispositivo dedicato dello studio e più atti privati (convenzione di onorari, accordo transattivo tra eredi) firmati tramite Certyneo.
Dove trovare il quadro legale applicabile agli atti privati notarili?
L'ordinanza n° 45-2590 del 2 novembre 1945 fissa lo statuto dei notai, l'articolo 1367 del Codice civile riconosce la forza probante della firma elettronica, e il regolamento eIDAS (UE) n° 910/2014 definisce i livelli di firma elettronica applicabili nell'Unione europea.

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