Sì. Il mandato di prelievo SEPA è un accordo tra Lei (il creditore) e il Suo cliente (il debitore); la normativa SEPA ammette il mandato elettronico, e sono soprattutto i Suoi obblighi di creditore che contano: conservare il mandato firmato, la sua data, il riferimento univoco del mandato (RUM), e poterli produrre in caso di contestazione, per tutta la durata del mandato e 14 mesi dopo l'ultimo prelievo.
Implementazione:
- Prepari il mandato con i Suoi dati di creditore (ICS), il RUM che assegna, il tipo (ricorrente o occasionale), e i campi da compilare dal cliente: nome, indirizzo, IBAN, BIC.
- Lo invii per la firma; il cliente completa i suoi campi sulla pagina di firma e firma. Lei recupera un PDF sigillato con la data di firma, obbligatoria su ogni mandato.
- Conservi il PDF e il dossier probatorio: è quello che la Sua banca Le chiederà se il cliente contesta un prelievo (contestazione possibile 8 settimane dopo un prelievo autorizzato, 13 mesi se contesta il mandato stesso).
La banca del cliente non ha nulla da convalidare: il debitore non invia il mandato alla sua banca nello schema SEPA Core. Il livello semplice è la pratica corrente; il livello avanzato (codice SMS) rafforza la prova per importi elevati. Modello e dettagli su firmare un mandato SEPA aziendale online.