Obblighi AML-CFT: entità soggette, diligenza e segnalazione a TRACFIN
La lotta al riciclaggio di capitali e al finanziamento del terrorismo (AML-CFT) impone ai professionisti interessati un dispositivo completo: classificazione dei rischi, diligenza all'inizio e durante la relazione, e segnalazione delle operazioni sospette a TRACFIN. Questa guida chiarisce chi è soggetto e quali obblighi concreti ne derivano.
Quadro giuridico dell'AML-CFT in Francia
Il dispositivo AML-CFT francese è codificato agli articoli L. 561-1 e seguenti del codice monetario e finanziario, che recepisce le direttive europee antiriciclaggio. Si basa su un approccio per rischi: ogni entità soggetta deve mappare i suoi rischi, adattare l'intensità della sua diligenza e dotarsi di procedure interne. Il controllo è assicurato dall'ACPR per il settore bancassicurazione, mentre TRACFIN, la cellula di intelligence finanziaria francese, riceve e tratta le dichiarazioni di sospetto. Il pacchetto legislativo europeo antiriciclaggio adottato nel 2024, che istituisce l'Autorità europea di lotta al riciclaggio (AMLA), rafforza l'armonizzazione a livello dell'Unione all'orizzonte della sua implementazione.
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- Codice monetario e finanziario (art. L. 561-1 e s.): perimetro dei soggetti e obblighi di diligenza.
- Approccio per rischi: classificazione, procedure interne e diligenza proporzionata.
- TRACFIN: dichiarazione di sospetto e comunicazione sistematica di informazioni.
- ACPR: supervisione e potere sanzionatorio per il settore bancassicurazione; AMLA a livello UE.
Componenti di un dispositivo AML-CFT
Le fasi di implementazione della vigilanza
- 1
Valutazione dei rischi
Stabilire la mappatura dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo in base alla clientela, ai prodotti e ai canali.
- 2
Vigilanza all'ingresso in relazione
Identificare e verificare il cliente (KYC/KYB), comprendere l'oggetto della relazione e calibrarla secondo il livello di rischio.
- 3
Vigilanza continua
Monitorare le operazioni, aggiornare la conoscenza del cliente e applicare una vigilanza rafforzata in caso di rischio elevato.
- 4
Dichiarazione e conservazione
Dichiarare a TRACFIN qualsiasi operazione sospetta, senza informarne il cliente, e conservare le prove per cinque anni.
Domande frequenti
- Chi è soggetto alla AML-CFT?
- In particolare banche, istituti di pagamento, assicuratori, società di gestione, ma anche professionisti non finanziari come notai, avvocati, commercialisti, agenti immobiliari o fornitori di servizi su attivi digitali, ciascuno secondo le modalità previste dalla legge.
- Che cos'è l'approccio basato sul rischio?
- È il principio secondo il quale l'intensità della vigilanza deve essere proporzionata al rischio. Un cliente a basso rischio è soggetto a una vigilanza semplificata, un cliente ad alto rischio (PEP, paesi a rischio) a una vigilanza rafforzata.
- Che cos'è una dichiarazione di sospetto a TRACFIN?
- È la segnalazione all'unità di intelligence finanziaria di una somma o di un'operazione che si sospetta sia collegata al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo. È confidenziale: è vietato informarne il cliente interessato.
- Qual è il ruolo dell'ACPR?
- L'Autorità di controllo prudenziale e di risoluzione supervisiona gli organismi del settore banca-assicurazione, controlla l'efficacia del loro dispositivo AML-CFT e può pronunciare sanzioni in caso di inadempimento.
- Quali sanzioni in caso di inadempimento?
- Gli inadempimenti espongono a sanzioni disciplinari e pecuniarie pronunciate dall'ACPR, che possono raggiungere importi elevati, nonché a sanzioni penali per le infrazioni di riciclaggio sottostanti.
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