Firma un mandato eco-PTZ online, in 2 minuti
Mandato affidato a un artigiano RGE o a un operatore convenzionato per costituire il fascicolo eco-PTZ (eco-prestito a tasso zero) presso la banca partner, far convalidare i lavori e sbloccare il prestito. Conforme all'articolo 244 quater U del Codice generale delle imposte, al decreto n° 2009-1135 del 22 settembre 2009 e al regolamento eIDAS — firma avanzata consigliata, archiviazione 10 anni inclusa.
- Quadro legale
- Art. 244 quater U CGI
- Livello di firma
- AES eIDAS consigliata
- Archiviazione legale
- 10 anni + durata del prestito
Che cos'è un mandato eco-PTZ?
L'eco-prestito a tasso zero (eco-PTZ) è un prestito senza interessi destinato a finanziare lavori di ristrutturazione energetica, creato dalla legge finanziaria 2009 e codificato all'articolo 244 quater U del Codice generale delle imposte. Può raggiungere fino a 50.000 € per una ristrutturazione globale e 30.000 € per un pacchetto di lavori, rimborsabile in 15-20 anni. Il mandato eco-PTZ è affidato sia all'artigiano RGE che esegue i lavori (forma "mandato-consulenza" dove compila il modulo CERFA e attesta l'idoneità), sia a un operatore convenzionato che centralizza il percorso per il beneficiario. La banca partner (BNP, Crédit Mutuel, Société Générale, Banque Postale, Crédit Agricole, ecc.) deve successivamente convalidare il fascicolo prima dello sblocco dei fondi. Dal 2022, il "PTZ + MaPrimeRénov" consente un deposito semplificato unico.
Perché firmare il mandato eco-PTZ elettronicamente?
Accettato dalle banche partner dal 2021
Le principali banche che distribuiscono l'eco-PTZ (BNP Paribas, Crédit Agricole, Société Générale, Banque Postale, Crédit Mutuel, Caisse d'Épargne) accettano i mandati e i moduli CERFA firmati elettronicamente a livello avanzato (AES eIDAS) dal 2021. La direzione generale del Tesoro ha confermato nel 2023 la validità di queste firme per l'istruttoria dei fascicoli eco-PTZ.
Multi-firmatari beneficiario + artigiano + banca
Il fascicolo eco-PTZ coinvolge il mutuatario beneficiario, l'artigiano RGE che attesta l'idoneità dei lavori (modulo «mutuatario» + modulo «impresa»), e la banca partner che istruisce. Il nostro flusso multi-firmatari gestisce queste parti con OTP SMS individuale.
Archiviazione 10 anni + durata del prestito
I documenti del fascicolo eco-PTZ devono essere conservati 10 anni (durata legale CGI) e per l'intera durata del prestito (fino a 20 anni). Certyneo archivia il mandato firmato + il suo audit trail eIDAS, accessibile con un clic per l'amministrazione fiscale o la banca in caso di controllo.
Audit trail eIDAS opponibile
Ogni mandato è fornito con un PDF di prova: identità del beneficiario + artigiano + banca, timestamp qualificato, hash SHA-256, geolocalizzazione IP, OTP SMS. Opponibile in caso di contestazione sulla regolarità del fascicolo (non conformità del lavoro, subappalto non RGE, falsa attestazione aziendale).
Firmare un mandato eco-PTZ in 4 fasi
Dall'attestazione artigiano RGE allo sblocco del prestito in banca, il mandato protegge l'intero percorso.
1. Preparare il mandato
Carica il tuo modello o parti da un modello conforme al decreto n. 2009-1135: identità beneficiario + artigiano RGE + banca partner, lavori idonei, importo dei lavori e dell'eco-PTZ richiesto, durata del rimborso desiderata.
2. Aggiungere i firmatari
Beneficiario mutuatario (e co-mutuatario ove applicabile) + artigiano RGE per il modulo «impresa» + consulente bancario per la convalida. Ognuno riceve un collegamento sicuro personalizzato.
3. Scegliere il livello eIDAS
Firma avanzata (AES) accettata dalle banche partner: verifica dell'identità tramite OTP SMS, certificato univoco per firmatario, timestamp qualificato. Conforme all'articolo 26 del regolamento eIDAS e ai requisiti DGCCRF / ACPR.
4. Firmare, depositare in banca, sbloccare il prestito
Ogni firmatario firma dal proprio telefono. Il mandato + il modulo CERFA eco-PTZ vengono depositati in banca. Una volta sbloccato il prestito, il mandato è archiviato 10 anni con il suo PDF di prova, accessibile in qualsiasi momento.
Domande frequenti
- Un mandato eco-PTZ può essere firmato elettronicamente?
- Sì — tutte le banche partner eco-PTZ (BNP, Crédit Agricole, Société Générale, Banque Postale, Crédit Mutuel) accettano la firma elettronica a livello avanzato (AES eIDAS) dal 2021. L'articolo 1366 del Codice civile + l'articolo L221-4 del Codice monetario e finanziario garantiscono la validità dei contratti bancari firmati elettronicamente, incluso il modulo CERFA eco-PTZ.
- Quali lavori sono idonei per l'eco-PTZ?
- Pacchetti di lavori o ristrutturazione globale volti a un guadagno energetico misurato: isolamento termico (muri, tetto, solai), sostituzione di serramenti, installazione/sostituzione di riscaldamento decarbonizzato, ACS solare, audit energetico (dal 2022). Tutti i lavori devono essere eseguiti da artigiani titolari della qualificazione RGE corrispondente.
- Qual è l'importo massimo dell'eco-PTZ?
- Fino a 50 000 € per una ristrutturazione globale che consenta un guadagno energetico di almeno il 35% e raggiunga la classe energetica E o superiore (dal 2022). 30 000 € per un pacchetto di almeno 3 categorie di lavori. 15 000 € per 2 categorie. 7 000 € per una sola categoria (isolamento tetto o muri o infissi). Rimborsabile in 15-20 anni senza interessi.
- Si può cumulare eco-PTZ + MaPrimeRénov' + CEE?
- Sì — il cumulo eco-PTZ + MaPrimeRénov' + CEE è esplicitamente previsto dalla normativa e costituisce il modo di finanziamento standard di una ristrutturazione di ampio respiro. Il « PTZ + MaPrimeRénov » (dal 2022) consente un deposito semplificato unico. Un mandato tri-aiuti è più efficiente di 3 mandati separati.
- Chi può essere mandatario eco-PTZ?
- Tre categorie: (1) l'artigiano RGE che esegue i lavori (« mandato-consulenza »); (2) un operatore convenzionato dalla banca partner (broker energetico, MAR per le ristrutturazioni di ampio respiro); (3) un prossimo del beneficiario mandatato per procura speciale (raro nella pratica). L'eco-PTZ non ha, ad oggi, un regime di « mandatario finanziario » come MaPrimeRénov' — il prestito è erogato al beneficiario.
- Qual è la responsabilità dell'artigiano RGE che firma il modulo « impresa »?
- L'artigiano impegna la sua responsabilità fiscale e civile attestando che i lavori rispettano le caratteristiche tecniche richieste dall'articolo 244 quater U CGI. In caso di dichiarazione falsa, è esposto alla ricualificazione del prestito (perdita della gratuità degli interessi per il beneficiario) e a sanzioni fiscali. L'audit trail eIDAS traccia precisamente quando e come l'artigiano ha firmato.
- Si può beneficiare dell'eco-PTZ per un condominio?
- Sì — l'eco-PTZ condomini (legge di bilancio 2018) consente al sindaco dei condomini di sottoscrivere un eco-PTZ collettivo per finanziare lavori sulle parti comuni (isolamento facciate, tetto, riscaldamento collettivo), fino a 30 000 € per lotto. Il mandato deve essere co-firmato dal sindaco dopo votazione in assemblea. Il nostro flusso multi-firmatari gestisce questa configurazione.
- Il mandato eco-PTZ è opponibile alla banca e all'amministrazione fiscale?
- Sì — la firma avanzata (AES) beneficia della presunzione di affidabilità dell'articolo 1367 del Codice civile. La banca accetta il mandato AES + audit trail eIDAS per istruire il fascicolo; in caso di controllo fiscale (DGFiP) o di contestazione del carattere idoneo dei lavori, il PDF di prova eIDAS è opponibile e riconosciuto.
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