L'indicazione temporale elettronica associa a un dato (un documento, una firma) una data e un'ora certe, in modo da stabilire la prova che questo dato esisteva in quel momento preciso. Tecnicamente, un servizio di indicazione temporale firma l'impronta (hash) del documento con una marca temporale, secondo il protocollo standardizzato RFC 3161.
Il regolamento europeo eIDAS (UE) n. 910/2014 definisce l'indicazione temporale elettronica all'articolo 3 e le dedica gli articoli 41 e 42. L'indicazione temporale è un "servizio di fiducia": garantisce sia la data che l'integrità del dato marcato temporalmente.
Concretamente, una volta che un documento è marcato temporalmente, qualsiasi modifica successiva rompe l'impronta e invalida l'indicazione temporale — è questo che la rende una prova d'integrità robusta, opponibile nel tempo.